In base ai dati Istat 2024, oltre 21 milioni di italiani hanno praticato uno o più sport, il 37,5% della popolazione, tra cui il 28,7% con continuità (nel 1995 era il 17,8%). La diffusione sportiva e l’estrema motivazione dei pazienti hanno portato, in generale, a un aumento della frequenza delle lesioni legate allo sport in atleti e appassionati più o meno preparati.
L’articolazione più coinvolta nei traumi sportivi è senza dubbio il ginocchio, seguito soprattutto da spalla e caviglia. Ne abbiamo parlato con il
dott.
Andrea Mocci, responsabile dell’
Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia di
Anthea Hospital, a
Bari.
Quali sono i traumi sportivi più frequenti?
Le lesioni più frequenti da sport riguardano appunto il
ginocchio:
lesioni dei legamenti, meniscali e cartilaginee. Per quanto riguarda la
spalla,
le più comuni sono le lesioni tendinee, mentre
nell’articolazione tibio-tarsica quelle legamentose. I trattamenti di queste lesioni sono sempre più indirizzati verso la chirurgia mininvasiva.
Qual è la diagnostica strumentale nella patologia sportiva?
Dopo un’attenta indagine clinica con approfondita anamnesi da parte dello specialista, la diagnostica strumentale per eccellenza, anche se non l’unica, è la
Risonanza Magnetica.
Con la sua fine capacità di analisi, la RM consente di diagnosticare e studiare lesioni meniscali, fessurazioni meniscali, lesioni legamentose, lesioni di tendini della spalla. A completamento diagnostico, possono essere prescritte dove necessario
radiografie ed .
Che cos’è la chirurgia mininvasiva e i vantaggi per il paziente?
La chirurgia
mininvasiva sfrutta telecamere e mezzi di visione immediata, grazie a avanzamenti tecnologici in continua evoluzione. Sonde di pochi millimetri entrano nell’articolazione e consentono di vedere in video e trattare la problematica con accessi, appunto, minimamente invasivi.
Il vantaggio per il paziente è dato dalla possibilità di trattamento senza tagli chirurgici tradizionali (è possibile effettuare suture di menischi, ricostruzione di legamenti, attacco di tendini), dunque con conseguente minor perdita di sangue, dolore ridotto e recupero più rapido.
Nella
chirurgia ortopedica, l’opzione mininvasiva nasce negli anni Settanta con la chirurgia artroscopica, inizialmente dedicata al ginocchio, diffusasi poi negli altri distretti, come spalla, caviglia, gomito. Poter beneficiare di trattamenti efficaci, con un minimo trauma e recupero veloce, è senz’altro un vantaggio indispensabile nello sportivo.
I consigli per la prevenzione dei traumi nello sport
Il consiglio migliore è sicuramente quello di evitare di “sopravvalutarsi”. Si incorre nel trauma, infatti, generalmente quando si è affaticati, quando il muscolo non risponde adeguatamente allo stimolo esterno.
Prima di tutto, quindi, è necessaria una appropriata preparazione muscolare e propriocettiva a un determinato tipo di sport, che va scelto sia in base alla preparazione raggiunta che alla propria età e forma fisica.