14 agosto 2025

Botulismo: quali sono i rischi, i sintomi e come si tratta

laboratorio analisi
Il botulino è una neurotossina prodotta dal Clostridium botulinum, un batterio anaerobio – capace di svilupparsi e moltiplicarsi in assenza di ossigeno - che può contaminare determinati alimenti e, se ingerita, provocare una grave forma di tossinfezione: il botulismo. Questa intossicazione provoca il blocco della trasmissione dei segnali tra i neuroni e i muscoli provocando una paralisi progressiva.

In Italia, dove è diffusa la tradizione di preparare conserve in casa, il botulismo alimentare ha un’incidenza tra le più alte in Europa. Riconoscere tempestivamente i sintomi è fondamentale per ridurre il rischio di complicanze gravi, talvolta letali.

Come si sviluppa il botulino alimentare

Il botulino si sviluppa principalmente a causa della conservazione impropria dei cibi. Questo microrganismo è presente nell’ambiente sotto forma di spore resistenti, diffuse comunemente nel suolo e in altri ambienti dove possono sopravvivere per decenni in uno stato di quiescenza. Quando trovano condizioni favorevoli — ambienti privi di ossigeno e bassa acidità (pH> 4.6) — le spore si attivano, permettendo al batterio di produrre la tossina.

I sintomi dell’intossicazione

I sintomi del botulismo si manifestano solitamente dopo poche ore o alcuni giorni dall’ingestione dell’alimento contaminato ma, in alcuni casi, l’intossicazione può insorgere anche dopo 15 giorni. Più breve è il periodo di incubazione più severa è la prognosi dell’infezione botulinica.

I sintomi, nelle fasi iniziali, sono spesso aspecifici e lievi:
  • nausea, vomito
  • diarrea, dolori addominali
  • febbre in progressivo aumento
  • Per questo motivo, in caso di consumo di cibi a rischio, è importante contattare tempestivamente il medico di medicina generale o, se necessario, rivolgersi al pronto soccorso.
Altri sintomi sono:
  • visione offuscata e doppia (diplopia)
  • dilatazione bilaterale delle pupille (midriasi)
  • difficoltà a sollevare le palpebre (ptosi)
  • difficoltà nell’articolazione del linguaggio (disartria)
  • problemi nella deglutizione
  • disfunzioni respiratorie
  • secchezza della bocca e delle fauci (xerostomia)
  • ridotta motilità dei muscoli facciali
  • paralisi facciale.

Quali sono gli alimenti più a rischio di contaminazione

Le preparazioni domestiche di conserve alimentari con potenziali rischi sono i prodotti conservati e semi-conservati con pH non acido. I cibi che solitamente possono provocare questa tossinfezione sono i vegetali - peperoni, pomodori, broccoli, zucchine, melanzane, aglio, erbe aromatiche e funghi, spesso confezionati in barattoli di vetro senza un corretto trattamento termico (pastorizzazione) e un’adeguata acidificazione (cottura in acqua e aceto in parti uguali). Anche le olive e altri prodotti in salamoia, così come la carne — in particolare quella affumicata — e il pesce (soprattutto il tonno) possono favorire lo sviluppo del botulismo.
Tra gli alimenti potenzialmente a rischio anche le conserve etniche, spesso preparate artigianalmente. Gli alimenti freschi, invece, (insalata, pane, pasta, ecc.) non sono a rischio.

Qual è il trattamento più indicato

Se diagnosticato tempestivamente, il botulismo, si risolve in tempi che possono variare da qualche settimana a diversi mesi.

Viene trattato con la somministrazione di uno specifico siero antibotulinico fornito dal Ministero della Salute tramite la scorta nazionale antidoti, che neutralizza la tossina nel sangue. Questo antidoto deve essere somministrato il prima possibile, in ambiente controllato. In base all’evoluzione delle condizioni cliniche del paziente può essere necessario il ricovero ospedaliero, in terapia intensiva.

Come riconoscere un alimento contaminato da botulino

Si può sospettare la presenza di botulino in un prodotto conservato se, all’apertura, si nota la fuoriuscita di gas o il rigonfiamento del coperchio e si può verificare con la prova del “clic clac”: se, premendo il tappo di un barattolo di conserve, si sente il suono “clic clac”, significa che il sottovuoto non si è formato correttamente e potrebbe esserci aria all’interno.

Come prevenire la contaminazione da botulino nelle conserve vegetali, marmellate e prodotti in salamoia

Per prevenire il botulismo le verdure devono essere cotte in una soluzione di acqua e aceto in parti uguali, quindi invasate, eventualmente ricoperte d’olio, e pastorizzate, immergendo i barattoli chiusi ermeticamente in acqua, portandola a ebollizione e mantenerla per 15–20 minuti (per vasi da 350–400 g).
Per preparare marmellate e confetture in sicurezza, frutta e zucchero devono essere dosati in parti uguali. Se si riduce lo zucchero, è necessario aggiungere succo di limone a sufficienza per mantenere il pH inferiore a 4,6. I cibi in salamoia, invece, devono essere preparati utilizzando 100 g di sale ogni litro di acqua.

Per la corretta preparazione domestica delle conserve è possibile, inoltre, consultare le linee guida del Centro Nazionale di Riferimento per il Botulismo (ISS) in collaborazione con il Ministero della Salute, l’Università di Teramo e il Centro Antiveleni di Pavia.

Differenze tra botulismo alimentare e cosmetico

Il botulismo alimentare è dunque una forma accidentale di intossicazione causata dall’ingestione di alimenti contaminati dalla tossina botulinica.

In ambito terapeutico e cosmetico la tossina botulinica o botox viene impiegata ad esempio per trattare spasmi muscolari, disturbi neurologici o per ridurre le rughe con iniezioni in muscoli specifici così da bloccare temporaneamente la contrazione. Si parla dell'insorgere di botulismo “da iniezione” (iatrogeno o cosmetico) quando la tossina botulinica viene iniettata in modo non corretto o in quantità eccessive.

Utilizzata correttamente la tossina botulinica è un farmaco sicuro ed efficace per trattare diverse condizioni. Deve essere dosata e iniettata in modo controllato e mirato, minimizzando il rischio di possibili effetti collaterali sistemici.
E’ fondamentale che le iniezioni siano effettuate da centri e specialisti qualificati che seguono le procedure e i dosaggi corretti.

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