Con il
dott. Federico Perrone, direttore dell’
U.O. di Chirurgia Generale, Bariatrica e Metabolica di
Citt¨¤ di Lecce Hospital, abbiamo parlato della correlazione tra
´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤ e infertilit¨¤, delle problematiche che possono insorgere durante la gestazione, sia nella mamma che nel feto, dei percorsi per poter affrontare la gravidanza in maniera ottimale.
Quale relazione intercorre tra infertilit¨¤ e ´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤?
Sia le donne che gli uomini obesi possono avere pi¨´ difficolt¨¤ nel concepire, in quanto questa condizione patologica riduce lo stato di fertilit¨¤ in entrambi i sessi. La donna obesa mediamente impiega pi¨´ tempo per ottenere una gravidanza e ha pi¨´ spesso
necessit¨¤ di ricorrere alla Procreazione Medicalmente Assistita, tra l’altro con tassi di successo minori rispetto alla popolazione non obesa.
La causa ¨¨ da individuare in un
assetto metabolico e ormonale anomalo che, spesso, nelle donne si manifesta con alterazioni del ciclo mestruale. Le donne con ´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤, inoltre, presentano una pi¨´ frequente incidenza di Sindrome dell’Ovaio Policistico E una maggiore tendenza all’abortivit¨¤.
Quali sono i rischi che corrono la madre e il feto?
I
rischi connessi all’´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤ durante il periodo della gravidanza sono molteplici. Vi ¨¨ un rischio aumentato di sviluppare il
diabete gestazionale, che pu¨° creare uno stato di dislipidemia e di alterazioni metaboliche, con la conseguente iperproduzione di insulina, una condizione fetale di macrosomia dovuta a una crescita eccessiva del corpo del bambino e maggiori probabilit¨¤ di taglio cesareo.
Comporta una maggiore probabilit¨¤ di avere un
travaglio prolungato, un aumentato rischio di parto pretermine, maggior rischio di distocia (ossia di un parto difficoltoso e lungo).
Inoltre, esiste un rischio aumentato per la mamma in sovrappeso di sviluppare un
diabete mellito di tipo 2 anche dopo il parto.
Il figlio pu¨° sviluppare una
´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤ infantile (con una probabilit¨¤ fino a quattro volte superiore rispetto ai figli di madri normopeso) e di ´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤ nell’et¨¤ adulta.
Altra problematica ¨¨ l’aumento delle possibilit¨¤ di sviluppare un’
ipertensione gestazionale, che a sua volta pu¨° causare la
preeclampsia (o gestosi). La pressione sanguigna elevata pu¨° provocare un danno a carico di organi come fegato, reni e placenta, con conseguente scarso apporto di nutrienti e di ossigeno al bambino che potrebbe presentare scarso sviluppo e maggiori rischi di malformazioni congenite.
Infine, nelle donne con ´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤ grave, si registra una maggiore
difficolt¨¤ nell’eseguire esami diagnostici utili per conoscere lo sviluppo del feto, come l’ecografia.
Cosa pu¨° fare una donna che vuole avere un figlio?
La
riduzione del peso in una donna sovrappeso o obesa prima del concepimento migliora l’evoluzione della gravidanza e del parto.
Questo obiettivo pu¨° essere raggiunto con diversi metodi, tra cui l’
attivit¨¤ fisica e un
approccio nutrizionistico mirato oppure, in caso di fallimento, di questi con la chirurgia bariatrica.
Quando la chirurgia bariatrica pu¨° essere utile nel percorso di una donna che vorrebbe avere una gravidanza?
La chirurgia bariatrica, qualora indicata, pu¨° aiutare a coronare il sogno di diventare mamma la donna che soffre di
´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤ grave, cio¨¨ con BMI (indice di massa corporea) oltre 40, oppure fra 35 e 40, con associate comorbidit¨¤ correlate alla patologia. ? necessario, per¨°, programmare il concepimento dopo un adeguato intervallo di tempo.
Una volta constatata l’impossibilit¨¤ di registrare un dimagrimento rilevante attraverso la dieta e l’attivit¨¤ fisica, e dopo aver intrapreso un
percorso di valutazione multidisciplinare, il ricorso alla chirurgia bariatrica ¨¨ da considerarsi un valido strumento al fine di rendere pi¨´ agevole e sicuro il percorso verso un'eventuale gestazione.
Chirurgia bariatrica e gravidanza
Il
tempo di attesa consigliato tra l’intervento di chirurgia bariatrica e l’eventuale gravidanza ¨¨ di almeno 12-18 mesi. Il rispetto di queste tempistiche ¨¨ fortemente raccomandato dalle linee guida, poich¨¦ dopo una procedura di chirurgia bariatrica l’organismo va incontro a un profondo cambiamento della propria composizione corporea, dell’assetto ormonale e di quello metabolico.
Bypass e minibypass gastrico
Il percorso di accompagnamento verso una gravidanza pu¨° cambiare in base alla tipologia di intervento al quale ci si ¨¨ sottoposti. Gli interventi che hanno una componente malassorbitiva, come ad esempio il bypass gastrico e il minibypass gastrico, richiedono
maggiori accorgimenti e una meticolosa collaborazione tra i vari membri del team multidisciplinare insieme al ginecologo, in modo da evitare che si creino squilibri sia prima che in corso di gravidanza, mediante un adeguato approccio nutrizionale e una accurata integrazione multivitaminica e di oligoelementi.
Sleeve gastrectomy
Per gli interventi che presentano una principale componente restrittiva (cio¨¨ che riducono la capacit¨¤ gastrica con un’azione prevalentemente meccanica), come la sleeve gastrectomy, il supporto nutrizionale richiesto ¨¨ meno complesso e un’eventuale gravidanza risulta
di pi¨´ facile gestione.
Il percorso post-operatorio
La nausea e il vomito che spesso accompagnano i primi mesi di gravidanza possono contribuire a peggiorare una delle potenziali conseguenze della chirurgia bariatrica, rappresentata dal
malassorbimento di alcuni elementi come il ferro, la vitamina B12, la vitamina D e altri nutrienti indispensabili per la sana crescita del feto e per la salute della donna.
Per questi motivi, dopo la chirurgia bariatrica e durante la gravidanza, la donna ha bisogno di essere seguita, oltre che dal ginecologo di fiducia, dagli esperti del team multidisciplinare di chirurgia bariatrica (
nutrizionista,
endocrinologo,
psicologo e
chirurgo bariatrico), al fine di minimizzare tali effetti e a dare un supporto anche dal punto di vista psicologico. Per questo, la donna che affronta una gravidanza dopo la chirurgia bariatrica dovr¨¤ sottoporsi a controlli con cadenze pi¨´ frequenti rispetto a donne sane non obese.