Villa Torri Hospital / 24 settembre 2019

Calcium Score: il test per la prevenzione del rischio cardiovascolare

Calcium Score: il test per la prevenzione del rischio cardiovascolare
Sappiamo bene come la prevenzione giochi un ruolo fondamentale nella lotta alle patologie del cuore e dell’intero sistema circolatorio. La stima delle probabilit¨¤ di andare incontro a gravi esiti ¨¨ oggi data dalla Carta del Rischio Cardiovascolare, la cui validazione a livello scientifico si basa sull’analisi di precisi fattori predisponenti: glicemia elevata, colesterolemia, ipertensione arteriosa, abitudine al fumo, diabete e ´Ç²ú±ð²õ¾±³Ù¨¤, dai quali viene ricavata una tabella percentuale sul rischio che viene cosi classificato: elevato, intermedio o basso.

Oltre ai fattori di rischio comunemente testati, oggi esistono metodiche di indagine sofisticate in grado di cogliere esattamente la presenza o meno di rischi per il cuore fornendo indicazioni cliniche ancora pi¨´ dettagliate. Una di queste ¨¨ il Calcium Score Index, un esame altamente attendibile che va a rintracciare e quantificare la presenza di calcificazioni nelle coronarie.
Ne abbiamo parlato con il dott. Gian Luigi Gardini, specialista Radiologia e Diagnostica Interventistica a Villa Torri Hospital di Bologna.

Come si esegue l’esame del Calcium Score?

Il Calcium Score Index ¨¨ indice numerico che quantifica il calcio presente nelle coronarie, ¨¨ facilmente individuabile attraverso una TAC coronarica multistrato della durata di pochi secondi senza mezzo di contrasto. Si caratterizza come una esame diagnostico non invasivo, di alta precisione e attendibilit¨¤, che apporta una ridotta esposizione alle radiazioni. L’esame ha un elevato valore diagnostico preventivo che va completare l’offerta clinica di esami tradizionali come il test da sforzo. A seconda dei risultati, la valutazione del calcio coronarico ¨¨ in grado di indirizzare il paziente ai successivi step diagnostici o chirurgici. L’adozione di tempestive misure terapeutiche, successive al test, in tante occasioni pu¨° evitare il peggio.

Per quali pazienti ¨¨ indicato questo particolare esame?

Il Calcium Score ¨¨ consigliato a uomini al di sopra dei 40 anni, con precedenti episodi o problematiche cardiovascolari, a donne in menopausa e a quanti sono soggetti a patologie ereditarie, infarti o ictus e ancora a pazienti che hanno fattori di rischio quali fumo, stress, ipertensione e aumento del colesterolo.
Queste categorie di pazienti hanno generalmente un rischio cardiovascolare intermedio, che, grazie alle informazioni fornite dal Calcium Score, pu¨° essere riportato ad un livello di rischio pi¨´ basso ed evitare quindi che la situazione peggiori e progredisca nella fascia di maggior pericolo.

Il test del Calcium Score ¨¨ consigliato quindi alle persone con rischio cardiovascolare intermedio?

Esatto. Questo perch¨¦ l’obiettivo ¨¨ quello di riuscire a traghettare i pazienti con rischio cardiovascolare intermedio al livello pi¨´ basso e contemporaneamente cercare di evitare che il paziente possa progredire nella classe a maggior rischio. Nei casi in cui, qui a Villa Torri Hospital, abbiamo sottoposto alcuni soggetti di classe intermedia all’esame del Calcium Score, abbiamo potuto riscontrare la presenza di calcificazioni che, seppur non cos¨¬ pesanti in termini numerici, erano distribuite in punti delle coronarie tali da poter causare un infarto a seguito della quasi totale ostruzione del vaso. L’adozione di tempestive misure terapeutiche, successive al test, ¨¨ stata utile ad evitare il peggio.

Il cambiamento dello stile di vita ¨¨ sufficiente a metterci al riparo dai depositi di calcio nelle arterie coronarie?

No, perch¨¦ l’aterosclerosi ¨¨ un processo fisiologico e irreversibile. ? utile e corretto chiarire che interpretando i sintomi, pi¨´ o meno premonitori essendo ancora a livello sub-clinico, ci adoperiamo per curare la malattia. Cos¨¬ facendo se noi interveniamo prevenendo la fase acuta possiamo rimandare nel tempo il ricorso all’angioplastica o alla chirurgia vera e propria. Possiamo predisporre un efficace trattamento farmacologico modificando la fluidit¨¤ del sangue affinch¨¦ scorra meglio anche dentro un letto stenotico (ristretto). Certo, l’eliminazione o la riduzione di alcuni fattori di rischio inducono indubbi benefici sull’apparato cardiovascolare. I continui sbalzi pressori, ad esempio, modificano in negativo la permeabilit¨¤ dei vasi condizione che contribuisce, assieme ad altre, alla progressione dell’aterosclerosi.
 
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al numero 051.9950311 o inviando una mail tramite il modulo contatti.
 
Revisione medica a cura di: Dott. Gian Luigi Gardini

condividi o salva l'articolo

Le informazioni contenute nel Sito, seppur validate dai nostri medici, non intendono sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

Prenotazioni e appuntamenti nel palmo della tua mano

La nuova app MyGVM ti permette di trovare il tuo medico preferito, prenotare visite, controllare l’esito degli esami direttamente dal tuo telefonino! Scaricala ora: