Le cosiddette
vene varicose sono il segno di una
incontinenza valvolare a livello dei vasi sanguigni delle gambe, generalmente la grande safena e la piccola safena.
Cosa significa incontinenza valvolare
Le vene sono i vasi deputati a riportare il sangue verso il cuore. Ora, partendo dagli arti inferiori, questo percorso a ritroso ¨¨ pi¨´ faticoso perch¨¦ il sangue deve scorrere dal basso verso l’alto. Proprio per facilitare questa circolazione, le vene sono dotate di valvole a nido di rondine che si chiudono dopo il passaggio del sangue, impedendogli di defluire e aiutandone la risalita verso il cuore.
Quando queste valvole si indeboliscono e si dilatano, si ha l’incontinenza valvolare che si manifesta nelle vene varicose.
I sintomi della patologia
I sintomi pi¨´ tipici sono:
- presenza di varici (dilatazioni delle vene, visibili dalla gamba perch¨¦ sporgenti e tortuose)
- colorazione rossiccia o bluastra attorno ai vasi degli arti inferiori
- comparsa di nodi fibrosi
- senso di pesantezza delle gambe
- trombosi venosa superficiale
- in alcuni casi prurito e bruciore.
Quando questa situazione diventa costante, si parla di malattia venosa cronica.
I fattori di rischio pi¨´ comuni
L’incontinenza valvolare delle vene colpisce pi¨´ le donne che gli uomini, con una percentuale del 60% per le prime, contro il 40% per i secondi.
Le cause accertate della patologia sono:
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- posizione eretta mantenuta a lungo
- gravidanza.
Tuttavia, il fattore di rischio pi¨´ importante sembrerebbe essere la postura: chi svolge professioni che richiedono di stare a lungo in piedi e in ambienti caldi, ¨¨ pi¨´ soggetto all’incontinenza valvolare.
Tra i professionisti pi¨´ “a rischio”, da questo punto di vista, vi sono parrucchieri, baristi, assistenti di volo, infermieri e altri operatori sanitari.
Come intervenire
Se si avvertono i sintomi dell’incontinenza venosa, ¨¨ sempre opportuno rivolgersi in prima battuta ad uno specialista. La terapia pi¨´ frequente ¨¨ con integratori naturali per esempio a base di polifenoli, flavonoidi come la diosmina, o derivati della vitis vinifera.
Alcuni rimedi casalinghi aiutano a trovare sollievo in caso di vene varicose, come per esempio mantenere le gambe sollevate.
La terapia farmacologica ¨¨ invece necessaria quando vi sono altre patologie concomitanti o in caso di trombosi venosa.
Per quanto concerne la soluzione chirurgica, che ¨¨ sia curativa che estetica, la tecnica tradizionale ¨¨ quello dello stripping, che consiste nello sfilare le vene incontinenti dalla loro posizione, facendo in modo che il sangue defluisca verso i vasi sani e riprenda a circolare normalmente.
Il trattamento mininvasivo e indolore con scleromousse
Da circa vent’anni, invece, ha preso sempre pi¨´ piede la
tecnica mininvasiva di Ablazione Chimica Endovascolare Ecoguidata con scleromousse, sviluppata da un’¨¦quipe di medici europei tra i quali il
dott. Gianluigi Rosi, responsabile dell’Ambulatorio di Angiologia di
Anthea Hospital a Bari.
La procedura con scleromousse e i suoi vantaggi
La terapia con scleromousse ¨¨ svolta con l’ausilio di un eco-color doppler che mostra al medico l’immagine dei vasi e delle loro diramazioni. Con aghi molto piccoli, si inietta nella vena una schiuma sclerotizzante (la scleromousse) che la chiude e la cicatrizza. La vena ¨¨ perci¨° estromessa dal flusso sanguigno, che defluisce invece verso le vene sane. Si tratta di una terapia mininvasiva, che non richiede anestesia, adatta anche a pazienti di et¨¤ avanzata.
Osservate alcune piccole precauzioni dopo l’intervento, come per esempio indossare la calza elastica per alcuni giorni, una volta ottenuto un feedback positivo dall’angiologo ¨¨ possibile ripetere la procedura gi¨¤ un mese dopo la prima somministrazione. Cos¨¬ si pu¨° intervenire anche su diramazioni periferiche del vaso, rimaste escluse dal primo trattamento.
Ad ogni modo, la terapia d¨¤ risultati visibili gi¨¤ dopo il primo intervento.