Gli smartphone ormai fanno parte del nostro stile di vita. Ci aiutano a lavorare meglio, ci permettono di studiare a distanza, ci regalano la possibilit¨¤ di rimanere in contatto con i nostri amici e parenti lontani e, grazie ai loro schermi sempre pi¨´ grandi e sofisticati, ci permettono persino di guardare la film e TV.
Secondo il report Digital 2020
1 solo in Italia gli utenti online sono quasi 50 milioni e ognuno di loro passa connesso a Internet una media di 6 ore al giorno, di cui 1 ora e 57 minuti sui canali social come Facebook e WhatsApp. L’utilizzo dello smartphone, sottolinea lo studio, ha raggiunto un livello quasi di saturazione, perch¨¦ ben il 98% degli utenti che si connette online lo fa con un dispositivo mobile.
Sebbene gli smartphone abbiano semplificato notevolmente la nostra vita, un loro utilizzo eccessivo pu¨° essere dannoso per la salute e causare con il tempo problemi fisici anche gravi. Passare troppo tempo chini per guardare lo schermo del cellulare, ad esempio, pu¨° creare una tensione lungo i muscoli del collo
2 e infiammare i nervi della schiena, arrivando in alcuni casi persino ad alterare la normale postura. ? risaputo poi che la luce blu emessa dagli smartphone ¨¨ una delle cause dell’insonnia e che un loro uso eccessivo pu¨° provocare problemi agli occhi
3, tra cui la sindrome dell’occhio secco.
Negli ultimi anni inoltre ¨¨ cresciuto il numero di pazienti che lamenta dolore e sensazione di torpore alla mano e alle dita, soprattutto al pollice e all’anulare. Questo accade perch¨¦ utilizzare spesso lo smartphone per rispondere ai messaggi e alle mail, rende i movimenti delle dita scomodi e ripetitivi e con il tempo pu¨° provocare quelle che la medicina ha soprannominato
tenosinovite da sms, conosciuta anche come sindrome del
dito a scatto.
Consigli per prevenire e per ridurre i fastidi del dito a scatto
Il miglior modo di prevenire il
dito a scatto – spiega il
dott. Claudio Castagnetti, specialista in
Ortopedia e Traumatologia e chirurgia della mano al
Salus Hospital di
Reggio Emilia – ed evitare infiammazioni ai tendini della mano, ¨¨ sicuramente modificando il proprio stile vita. Sar¨¤ pertanto opportuno:
- Ridurre il tempo di utilizzo dello smartphone
- Digitare le parole cercando di alternare l’utilizzo di tutte le dita
- Fare un maggior uso della ricerca vocale
- Non adottare smartphone dagli schermi troppo piccoli
- Quando si scrive ¨¨ bene ruotare lo schermo orizzontalmente, cos¨¬ da avere pi¨´ spazio per digitare le lettere e non essere costretti a utilizzare un unico dito
- Eseguire quotidianamente degli esercizi per migliorare la flessibilit¨¤ delle dita e della mano4
- Interrompere l’utilizzo del telefono non appena si inizia ad avvertire dolore
Il riposo ¨¨ il modo migliore di alleviare i sintomi del dito a scatto e non peggiorare l’infiammazione, almeno nella fase iniziale. Se i fastidi non si risolvono spontaneamente nel giro di pochi giorni ¨¨ opportuno rivolgersi al medico, che dopo aver valutato i sintomi ed esaminato la mano proceder¨¤ a effettuare la diagnosi.
Cos’¨¨ il dito a scatto e cosa provoca
Il
dito a scatto, o
tenosinovite stenosante, ¨¨ una condizione caratterizzata dall’impossibilit¨¤ di piegare o estendere il dito, che tende a rimanere bloccato in posizione flessa. La sua causa ¨¨ un’infiammazione della guaina che riveste il tendine del dito interessato.
I tendini sono delle fasce di tessuto fibroso simili a delle corde, la cui funzione principale ¨¨ quella di collegare i muscoli con i vari segmenti ossei, affinch¨¦ siano possibili i movimenti. Ogni tendine ¨¨ avvolto da una speciale guaina fibrosa protettiva che funziona come una sorta di canale di scorrimento. All'interno di ogni guaina vi ¨¨ un fluido lubrificante, chiamato liquido sinoviale, che nutre il tendine e ne facilita lo scorrimento. Quando la guaina si infiamma aumenta il liquido sinoviale, il canale si restringe ed il tendine non riesce pi¨´ a scorrere come dovrebbe.
L’attrito che si crea infiamma a sua volta il tendine e i movimenti diventano dolorosi e difficoltosi. Il dito piano piano non riesce pi¨´ a stendersi o a flettersi come dovrebbe e finisce per bloccarsi in posizione flessa. Quando si raddrizza lo fa con uno scatto involontario emettendo un rumore molto simile a quello di un grilletto. Se la situazione non viene risolta tempestivamente con una terapia specifica, possono crearsi ispessimenti fibrosi e/o noduli alla base delle dita.
I sintomi del dito a scatto
I sintomi del
dito a scatto possono essere di varia entit¨¤, di solito sono peggiori al mattino e tendono a migliorare spontaneamente durante la giornata. I pi¨´ comuni comprendono:
- Sensazione di indolenzimento, gonfiore e calore lungo il dito coinvolto
- Impossibilit¨¤ di muovere volontariamente il dito, che tende a rimanere nella posizione flessa
- Rumore simile a un “clic” quando si cerca di muovere il dito
- Possibile presenza di un piccolo nodulo alla base del dito
Se i sintomi non vengono trattati tempestivamente possono progredire fino all’impossibilit¨¤ di estendere il dito senza aiutarsi con l’altra mano, per questo ¨¨ opportuno rivolgersi al medico non appena si avvertono i primi fastidi.
Cosa fare quando il dito a scatto diventa cronico
Esistono diverse opzioni di trattamento per il dito a scatto e dipendono dalla gravit¨¤ della situazione. Nella fase iniziale, sempre previo il parere medico, ¨¨ possibile ricorrere all’uso di farmaci dall’azione analgesica e antinfiammatoria e/o all’utilizzo di un tutore per immobilizzare il dito e mantenerlo a riposo, evitando cos¨¬ un peggioramento dell’infiammazione. Nei casi pi¨´ gravi di
tenosinovite il medico pu¨° ritenere opportuno procedere con delle infiltrazioni di cortisone o indirizzare il paziente verso la chirurgia ambulatoriale.
Per maggiori informazioni e per prenotare una visita contattaci allo 0522.499155 o scrivici tramite form.
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