La
logopedia ¨¨ una disciplina sanitaria che si occupa della riabilitazione delle patologie che provocano disturbi alla voce, del linguaggio scritto e orale, della comunicazione, della fluenza, dell'udito, delle funzioni orali e di tutte le capacit¨¤ cognitive coinvolte nel processo di comprensione e produzione del linguaggio in et¨¤ infantile, adulta e geriatrica. La
Dottoressa Catiuscia Piperno, logopedista presso
Santa Maria Hospital a Bari ci aiuta ad approfondire l'importanza della logopedia.
Quali disturbi tratta il logopedista?
In riferimento alla diagnosi e alla prescrizione del medico e basandosi sulle proprie competenze, il logopedista stila il
piano di trattamento riabilitativo; svolge la propria attivit¨¤ terapeutica autonomamente, applicando terapie efficaci di abilitazione e riabilitazione del linguaggio verbale e non verbale; svolge un lavoro in rete con le scuole, confrontandosi con il personale docente specializzato in disabilit¨¤ e condivide il proprio trattamento riabilitativo all'interno di un'¨¦quipe multidisciplinare composta da altri specialisti del settore: neuropsichiatria infantile, terapista della neuro e psicomotricit¨¤ dell'et¨¤ evolutiva, psicologo, pediatra, otorinolaringoiatra, neurologi, maxillofacciali e nutrizionisti.
Segnali nei bambini: quando rivolgersi al logopedista?
Per quello che riguarda i
bambini, volendo seguire le "classiche" tappe fisiologiche dello sviluppo del linguaggio, alcuni segnali sono rappresentati da:
- Assenza di lallazione;
- Mancata evoluzione ed espansione del linguaggio verbale;
- Difetti di pronuncia
- Limitato vocabolario semantico;
- Difficolt¨¤ nella produzione della struttura frastica;
- Scarsa chiarezza nell'eloquio
Sono tutti indicatori che potrebbero rientrare in una diagnosi di parlatore tardivo, ritardo del linguaggio, disturbo dello spettro autistico o, ancora, sordit¨¤.
Per quanto riguarda l’et¨¤ scolare, invece,
alcuni segni possono essere rappresentati da una difficolt¨¤ da parte del bambino nell’acquisizione del codice alfabetico e numerico. Un mancato approccio di natura logopedica o specialistica potrebbe portare a quella che ¨¨ definita difficolt¨¤ dell’apprendimento scolastico. Altri segnali sono rappresentati da interruzioni a inizio eloquio del discorso, ripetizioni dei suoni a inizio parola, stop glottici all’interno dell’eloquio spontaneo, che potrebbero essere diagnosticati come una balbuzie.
Non per ultimi e meno importanti vanno citati i
vizi orali, molto diffusi tra i bambini, cio¨¨ la suzione prolungata del ciuccio, la suzione del dito, l’onicofagia e il mordicchiare penne o matite. In questi casi la postura linguale ¨¨ alterata perch¨¦ spinge contro i denti, andando a provocare una deglutizione atipica, una interdentalizzazione a livello articolatorio di alcuni fonemi e, senza dubbio, una malocclusione dentaria.
Segnali negli adulti: quando serve una valutazione logopedica?
Tra gli
adulti, alcuni segnali di cui tenere conto sono:
- Una alterazione quali-quantitativa della voce (si potrebbe essere di fronte a una disfonia);
- Una alterazione della deglutizione dei cibi in base alle consistenze solide, semisolide o liquide o il perdurare della tosse dopo aver bevuto l’acqua (disfagia)
- Difetti di pronuncia o perdita di memoria per il linguaggio (afasia).
Queste situazioni possono essere scatenate da un evento traumatico chirurgico e neurologico.
Qual ¨¨ la differenza fra un trattamento di logopedia infantile e per adulti?
La sostanziale differenza tra un trattamento di logopedia per bambini e per adulti ¨¨ nell’approccio e nell’obiettivo. Con i bambini, solitamente, per il potenziamento delle capacit¨¤ in via di sviluppo si utilizza
il gioco come strumento principale per rendere la terapia divertente. In questo caso da parte del logopedista sono richieste pazienza, creativit¨¤ ed empatia. L’obiettivo finale ¨¨ senza dubbio quello di andare a sviluppare altre capacit¨¤ e competenze.
Per quel che riguarda l’adulto, ¨¨ necessario riabilitare le funzioni andate perse o parzialmente perse in seguito a eventi traumatici chirurgici o neurologici. L’obiettivo finale ¨¨ quello di andare a
recuperare le autonomie per migliorare la qualit¨¤ della vita del paziente.
Come ¨¨ strutturato un primo approccio a un percorso logopedico?
Un eventuale approccio al percorso logopedico prevede pi¨´ fasi e la valutazione logopedica ne rappresenta la parte iniziale.
In questa
prima fase si riceve il paziente, un minore accompagnato solitamente da un genitore o un adulto accompagnato da un familiare, che in un futuro percorso riabilitativo diventer¨¤ il caregiver. Si prosegue con un’indagine anamnestica conoscitiva e con la lettura della documentazione clinico diagnostica gi¨¤ eseguita dal paziente
La
seconda fase prevede la somministrazione dei test specifici del linguaggio, un momento molto delicato perch¨¦ si vanno a rilevare le fragilit¨¤ e le potenzialit¨¤ del paziente, con gli obiettivi su cui creare il piano di trattamento riabilitativo.
La
terza fase prevede un colloquio di restituzione ai genitori o ai familiari, all’interno del quale viene consegnata una relazione logopedica e ci si scambiano le informazioni circa il problema per cui il paziente ¨¨ giunto all’osservazione del professionista. ? anche il momento nel quale si decide una eventuale presa in carico, cio¨¨ l’inizio dell’eventuale trattamento riabilitativo.
Presso Santa Maria Hospital si procede con un ciclo di 10 incontri con cadenza bisettimanale. Il setting di lavoro ¨¨ gestito con materiale ludico per i bambini e ci¨° che occorre in senso pi¨´ tecnico per gli adulti.
Quanto dura un percorso logopedico?
In generale, non ¨¨ possibile definire a priori la durata di un percorso logopedico. Per quello che riguarda i bambini, dipende sempre dal modo e dai tempi di acquisizione del paziente, soprattutto per la patologia individuata. Esiste, per¨°, la possibilit¨¤ all’interno del trattamento logopedico, di suddividere
obiettivi a breve termine e a lungo termine.
Per quanto riguarda l’adulto, il tempo di trattamento terapeutico dipende solitamente dal motivo per cui il paziente necessita del percorso logopedico, dall’evento traumatico neurologico o chirurgico.
Cosa prevede il follow-up?
Il follow-up logopedico prevede
una serie di controlli a cui il paziente viene sottoposto con la somministrazione di test specifici per la patologia a inizio del trattamento, in itinere e a fine percorso logopedico. Proprio il confronto tra questi test indica il risultato del trattamento e permette di considerare l’eventuale ipotesi della risoluzione del caso.
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