L’esigenza di tenere conto delle differenze biologiche, definite dal sesso, e socio-economiche e culturali, definite dal genere, in tutti gli aspetti relativi alla salute di ogni persona, sia uomo che donna, ¨¨ divenuta sempre pi¨´ rilevante grazie ad una intensa attivit¨¤ della ricerca scientifica.
Infatti, dati epidemiologici, clinici e di medicina sperimentale indicano in modo sempre pi¨´ evidente l’esistenza di
differenze nell’incidenza e nella progressione di molte patologie comuni a uomini e donne. Si riscontrano differenze anche nei meccanismi patogenetici
che le determinano, nelle evidenze diagnostiche, nella risposta alle terapie e negli eventi avversi ad esse associati.
Esempi importanti di diversit¨¤ sono stati riscontrati
in tutti i principali gruppi di patologie: in quelle non trasmissibili, quali tumori, malattie del sistema cardiovascolare, malattie reumatiche ed autoimmuni in particolare, e anche nelle patologie infettive, sia virali che batteriche.
Per quanto riguarda i
l rischio cardiovascolare: le donne non sono meno esposte degli uomini.
"Le donne ad esempio subiscono fluttuazioni ormonali che
soprattutto dopo la menopausa le espongono a un elevato rischio cardiovascolare;
l’ipertensione arteriosa. Se fumatrici, il rischio di
infarto aumenta rispetto a quello dei fumatori maschi” spiega
il Professor Flavio Acquistapace, Responsabile dell’Ambulatorio di
Cardiologia di
G.B. Mangioni Hospital di Lecco, e
membro del Working Group sulla Medicina di Genere della Societ¨¤ Italiana di Cardiologia. Il gruppo di studio si pone come obiettivo proprio quello di indagare le differenze tra la salute cardiovascolare femminile e quella maschile per individuare le pratiche terapeutiche e preventive pi¨´ efficaci.
"Le donne - approfondisce il Professore - tendono a sviluppare anche alcune patologie psichiatriche come la depressione maggiore pi¨´ frequentemente degli uomini, e ci¨° peggiora ancora il rischio cardiovascolare. Grazie allo sviluppo della medicina di genere, oggi ¨¨ diffusa la consapevolezza che
sono necessarie attenzioni e terapie differenziati per tutelare la salute cardiologica femminile”.
Nelle ricerche condotte e pubblicate dal Professor Acquistapace si evidenziano specificamente le
differenze di:
- sviluppo dei ruoli dell'uomo e della donna nella societ¨¤;
- polimorfismo organico, metabolico ed endocrino;
- ²Ô±ð³Ü°ù´Ç²¹³Ù³Ù¾±±¹¾±³Ù¨¤;
- peso delle risorse diagnostico terapeutiche del sistema nel campo della salute e delle malattie cardiovascolari;
- coscienza educativa (carenza di educazione sulle differenze di genere in medicina).
Le metanalisi e l’esperienza dimostrano l’incidenza di queste differenze, a tutti i livelli in termini di:
- frequenza dei fattori rischio;
- rischio prognostico e rischio di vita;
- disautonomia;
- carenza di prevenzione secondaria;
- appropriatezza nei percorsi diagnostico-terapeutici.
Il ruolo degli ormoni sessuali
"Sono fondamentali
le differenze ormonali - conferma il Professore -
legate a una semeiologia e anatomia diversa, allo sviluppo diverso dell'aterosclerosi e al grado di esposizione ai fattori di rischio. Anche il sistema nervoso autonomo, in particolare per quanto concerne ipersimpaticotonia e psiche, lavora in modo diverso tra l’uomo e la donna, cone gi¨¤ accennato".
Una delle peculiarit¨¤ pi¨´ caratterizzanti ¨¨ il ruolo degli ormoni sessuali nel funzionamento del sistema cardiovascolare: “Non sono solo gli estrogeni a influenzare la salute cardiovascolare femminile e svolgere una funzione protettiva, fino alla menopausa - entra nel dettaglio il Professore. Altri ormoni sessuali come il progesterone e gli ormoni androgeni creano un equilibrio molto complesso che differenzia di molto il funzionamento del cuore e dei vasi sanguigni della donna rispetto a quello maschile”. Gli estrogeni hanno un effetto sul microcircolo poich¨¦ favoriscono la vasodilatazione mediante l’induzione al rilascio di fattori vasodilatanti. Questo nella donna ¨¨ il principale meccanismo di dilatazione coronarica. Le altre vie metaboliche, assai efficaci nell’uomo, non lo sono a sufficienza nella donna".
Cosa succede con l'arrivo della menopausa
La menopausa ¨¨ decisiva nell’aumento del rischio cardiovascolare perch¨¦ favorisce l’attecchimento di malattie come la cardiopatia coronarica o ischemica,
osteoporosi,
tiroiditi,
reumatismo articolare e altre formi autoimmuni, resistenza all’insulina e malattie neurodegenerative.
La carenza di estrogeni porta inoltre ad uno stato di iper-coagulabilit¨¤.
"
I sintomi e le alterazioni rilevate all’ECG (elettrocardiografiche) - spiega il Professore - sono diversi e tendenzialmente pi¨´ insidiosamente aspecifici e sfumati nel genere femminile. Per questo spesso sono sottovalutati. Ad esempio, il dolore ischemico nella donna pu¨°’ essere dorsale, irradiato al collo e alle spalle, oppure dare solo dispnea (fiatone, affanno) e/o malessere totale. Oppure pu¨° essere pi¨´ prolungato a causa dello spasmo del microcircolo. A livello anatomico, poi, la donna ha coronarie in genere pi¨´ piccole rispetto all’uomo.
L'incidenza dei disturbi del sistema neurovegetativo
La donna ¨¨ maggiormente soggetta a disturbi nell’ambito del sistema neurovegetativo, l’ipertono, l’ipertensione e la psiche. Nelle donne ¨¨ pi¨´ frequente la disfunzione microvascolare con o senza ateromasia: le coronarie sono coinvolte da una ipossia dinamica, ovvero una riduzione del flusso o ad un aumento di resistenza al flusso stesso.
"Le donne sono anche pi¨´ inclini all’ipersimpaticotonia - specifica il Professore - ovvero una sovraeccitazione del sistema nervoso centrale. Per questo motivo, nel sesso femminile troviamo pi¨´ frequentemente ischemie e sofferenze ischemiche secondarie, ovvero causate da ipertensione e spasmi".
Un aspetto specifico emerso dalle ricerche riguarda
il legame tra le depressione e la salute cardiovascolare femminile, come esposto in uno studio nella pratica reale condotto dal Professore insieme ai colleghi Caputi, Salerni, Maffei e Gallina, e pubblicato sul
Multidisciplinary Journal of Women's Health. “
La donna ¨¨ pi¨´ incline a sviluppare disturbi depressivi rispetto all’uomo. Circa il 20-25% delle donne soffre di forme di depressione nel corso della vita: una percentuale doppia rispetto agli uomini. Questa inclinazione ¨¨ legata proprio all’attivit¨¤ del sistema nervoso e del sistema neuroendocrino.
La depressione aumenta il rischio di sviluppare patologie delle coronarie, insufficienza cardiaca e infarto, anche di quello cosiddetto a coronarie indenni (sindrome di Tako Tsubo o broken heart).
La prevenzione e il trattamento della depressione, sia con psicoterapia che con terapie farmacologiche, hanno quindi un impatto decisivo anche sulla salute del cuore.
"Altro aspetto pratico da tener presente - conclude il Professore - ¨¨ l'appropriatezza delle indagini. Gli esami strumentali, da soli, sono insidiosamente scarsamente predittivi (bassa specificit¨¤ e sensibilit¨¤) nella donna. L’ECG ovvero l’elettrocardiogramma, ad esempio, spesso pu¨° essere fortemente dubbio.
I test di immagine funzionali permettono di potenziare la prevenzione cos¨¬ come pure
l’ecocardiografia da sforzo.
“La medicina di genere in Cardiologia - ribadisce il Professore - ¨¨ ritenuta ormai fondamentale per
identificare gli interventi pi¨´ corretti per proteggere la salute psicologica e fisica della donna, considerata in tutte le sue caratteristiche peculiari” purch¨¦’ sia realmente e ben applicata nella pratica clinica, in modo competente appropriato e con principi di buona pratica clinica".