L'ambulatorio di oncologia dell’Ospedale San Carlo di Nancy si occupa principalmente del trattamento di tutti i tumori solidi che interessano la sfera gastroenterica, la mammella, l'apparato urologico, l’apparato genitale, o la parte testa e collo. L'oncologo medico ¨¨ il regista delle malattie oncologiche perch¨¦ funge da figura di collegamento fra il chirurgo e il medico che si occupa dell’impostazione del trattamento.
Il dottor Cruciani – specialista in oncologia – approfondisce cosa significa approccio multidisciplinare nel trattamento dei tumori, soffermandosi sull’esempio del Tumore alla Prostata.
Dottore, perch¨¦ l’approccio multidisciplinare ¨¨ importante nella cura di un paziente oncologico?
“L'approccio multidisciplinare ¨¨ importantissimo nel trattamento della maggior parte delle neoplasie solide, ed ¨¨ quello che stiamo facendo qui all'Ospedale San Carlo di Nancy, dove ci incontriamo regolarmente con i colleghi della chirurgia generale e gli altri chirurghi (urologi, otorinolaringoiatri, ginecologi, e anatomo patologi), tutti fondamentali per l'impostazione del trattamento
Il trattamento multidisciplinare ¨¨ fondamentale perch¨¦ oggi l’intervento chirurgico spesso non ¨¨ sufficiente. In qualche caso pu¨° essere sostituito da un trattamento locale - come il trattamento radiante associato o meno ad altre terapie -, e il trattamento dell’oncologo non viene pi¨´ riservato solo alla malattia avanzata, come accadeva in passato, ma ¨¨ parte integrante di quello che era il trattamento primario della malattia tumorale”.
L’approccio multidisciplinare viene utilizzato per il trattamento del Tumore alla Prostata. Dottore pu¨° dirci qualcosa di pi¨´ sulla patologia?
“Il tumore della prostata ¨¨ una malattia pi¨´ curabile rispetto al passato: quando io ho iniziato a lavorare solo un 7-8% dei pazienti poteva essere suscettibile di intervento chirurgico o radioterapico, mentre oggi la percentuale ¨¨ salita al 70-80%“.
Che cos’¨¨ la sorveglianza attiva per i tumori alla prostata a basso rischio?
“Fortunatamente, ¨¨ difficile che un paziente arrivi gi¨¤ con malattia metastatica, perch¨¦ di solito le diagnosi sono pi¨´ precoci, a tal punto che oggi in certi casi ¨¨ possibile anche non intervenire. I tumori a basso rischio che vengono captati da una biopsia prostatica possono anche non essere trattati chirurgicamente e vengono osservati tramite sorveglianza attiva, che richiede un approccio urologico. Molto importante ¨¨ anche la risonanza magnetica multiparametrica che viene fatta regolarmente in questi casi oltre al dosaggio del PSA“.
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