Il
Prof. Paolo Ambrosetto, specialista Neuroradiologo presso
Clinica Privata Villalba di Bologna, spiega in quali circostanze ¨¨ utile far ricorso a questa specifica indagine diagnostica.
Prof. Ambrosetto, quali funzioni ha esattamente uno specialista in Neuroradiologia?
La Neuroradiologia ¨¨ una branca della medicina che si colloca come ulteriore specializzazione della
radiologia, con lo specifico obbiettivo di valutare e diagnosticare traumi, infiammazioni, tumori e malformazioni a carico del sistema nervoso centrale, cervello e midollo spinale.
Per questo genere di indagini
TAC e
Risonanza Magnetica sono gli esami di prima istanza, risolutivi nella maggior parte dei casi. Altri esami, di uso pi¨´ limitato, sono angiografia e radiografia convenzionale.
Aneurisma intracranico, di che cosa si tratta?
Per
aneurisma intendiamo la dilatazione focale di un vaso arterioso in corrispondenza della quale la parete si tende, assottigliandosi e formando una bolla. Diventa dunque pi¨´ sensibile alle pulsazioni e alla pressione del sangue, e col tempo questa bolla pu¨° lacerarsi provocando un’emorragia.
Quando questa malformazione viene riscontrata a carico delle arterie cerebrali, parliamo di
aneurisma intracranico, o aneurisma cerebrale. I tratti vasali pi¨´ suscettibili a sviluppare un aneurisma sono quelli a livello delle biforcazioni, in quanto il sangue che attraversa queste regioni ha un flusso pi¨´ turbolento e l’impatto su queste aree ¨¨ pi¨´ vigoroso. La presenza di questa dilatazione ¨¨ assai pericolosa, perch¨¦ la sua rottura causa un’emorragia cerebrale.
Ci sono parametri per accertare la pericolosit¨¤ di un aneurisma?
Attraverso la
TAC possiamo innanzitutto valutare le
dimensioni e la sede della sacca aneurismatica, le dimensioni sono infatti
direttamente correlate al rischio di rottura. Un aneurisma di 6-7 mm ha un rischio di sanguinamento/anno basso, se superiore a 7 mm ¨¨ generalmente da trattare. La
TAC ci permette inoltre di osservarne la sede e studiarne le pulsazioni, se c'¨¨ stata la rottura e dove questa si ¨¨ verificata.
Spesso capita di riscontrare aneurismi non rotti in modo occasionale, perch¨¦ si sta valutando un paziente per altre sintomatologie. Ci¨° succede perch¨¦ gli aneurismi possono rimanere silenti o dare sintomatologia da “effetto massa” con nausee,
cefalee e compressione di nervi cranici con disturbi della motilit¨¤ oculare. Fumo e
ipertensione rappresentano importanti co-fattori nello sviluppo e nella rottura della sacca aneurismatica.
Una volta individuato il problema, occorre indagare le probabilit¨¤ di sanguinamento e la conseguente necessit¨¤ dell’intervento chirurgico. Presso
Clinica Privata Villalba, grazie alla nostra
TAC Volumetrica Dinamica 4D, possiamo osservare l’aneurisma che pulsa, ma non solo: possiamo verificare la presenza di altre bolle, pi¨´ piccole, nella parete della sacca aneurismatica. Questo ¨¨ estremamente importante poich¨¦ la presenza di queste bolle pu¨° aumentare la probabilit¨¤ di sanguinamento e, di conseguenza, la reale pericolosit¨¤.
Ad oggi non c'¨¨ modo di prevedere il sanguinamento, l’aneurisma viene spesso diagnosticato al momento della sua rottura.
La diagnosi dev'essere rapida e precisa, in quanto
le cure da prestare al paziente devono essere immediate. Infatti, la chirurgia e/o il trattamento intravascolare, se effettuati con tempestivit¨¤, possono salvare la vita del paziente, o ridurre e prevenire deficit permanenti pi¨´ o meno invalidanti.
Come vengono trattati gli aneurismi intracranici?
Il trattamento pu¨° essere
chirurgico o
endovascolare. Il
trattamento chirurgico, da eseguirsi in anestesia generale, prevede la chiusura selettiva dell’aneurisma con una o pi¨´ clip in titanio, avendo cura di mantenere il flusso nel vaso portante e nei vasi vicini. Il vantaggio principale della chirurgia ¨¨ quello di ottenere un’esclusione completa della sacca aneurismatica nella quasi totalit¨¤ dei casi. L’invasivit¨¤ chirurgica ¨¨ tuttavia superiore a quella endovascolare.
Il trattamento endovascolare, effettuato mediante embolizzazione, consiste nel rilascio all’interno dell’aneurisma di sottili filamenti metallici in platino, allo scopo di rallentare il flusso ematico all’interno della sacca aneurismatica e di indurne in tal modo la trombosi. Le spirali vengono rilasciate attraverso un microcatetere che dall’arteria femorale viene progressivamente condotto, sotto controllo angiografico, sino al vaso cerebrale da cui origina l’aneurisma.
TAC e Risonanza Magnetica nella diagnostica in ambito neurologico: la prima escluda l’altra?
Queste due modalit¨¤ di indagine rispondono a necessit¨¤ e utilizzi differenti, e molto dipende dalle indicazioni cliniche per ogni singolo paziente. La
TAC ¨¨ utile se vogliamo osservare le strutture ossee che sono difficilmente indagabili con l’esame di
Risonanza Magnetica. Ad esempio, se dobbiamo valutare la teca cranica in seguito a traumi oppure accertare la presenza di fratture o calcificazioni, si esegue prima la
TAC poi, se necessario, anche una
Risonanza Magnetica, la quale, grazie all’altissimo livello di risoluzione spaziale, ¨¨ in grado di studiare anche i pi¨´ piccoli dettagli. ? quindi utile disporre di entrambi gli esami ai fini di una buona diagnosi.
La
TAC Volumetrica Dinamica 4D di
Clinica Privata Villalba ¨¨ caratterizzata da performance sicuramente uniche nel suo genere: impiego di bassissime dosi di radiazioni rispetto a strumentazioni analoghe, rapidit¨¤ dell’esame e dotazione di un gantry, il tunnel per l’alloggiamento del paziente, molto grande: fondamentale nell’esame dei pazienti affetti da claustrofobia o poco collaboranti.
Quali sono gli ulteriori campi d’applicazione della TAC?
Oltre agli aneurismi, valutiamo la presenza di
meningiomi, cio¨¨ dei tumori benigni a carico delle meningi, le membrane poste tra le componenti del sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) e le strutture ossee circostanti (teca cranica e colonna vertebrale).
L’utilizzo ottimale per¨° ¨¨ sicuramente in
ambito traumatologico: la
TAC ¨¨ fondamentale per evidenziare la presenza degli ematomi extradurali e subdurali, delle contusioni e delle fratture craniche. Mentre per le lacerazioni tra corteccia cerebrale e sostanza bianca, che possono portare alla morte o lasciare invalidit¨¤ importanti, ¨¨ pi¨´ indicata la Risonanza. In questo senso,
Risonanza Magnetica e
TAC sono complementari, integrandosi per le rispettive informazioni diagnostiche.
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